Castrolibero, Cerisano e Marano P: il percorso condiviso ora attende la Regione
I sindaci Francesco Serra per Castrolibero, Lucio Di Gioia per Cerisano e Giuseppe Salerno per Marano Principato hanno completato i passaggi istituzionali necessari
Un percorso condiviso che adesso punta alla sua concretizzazione. È quello avviato dai Comuni di Castrolibero, Cerisano e Marano Principato per il potenziamento della Linea 369, collegamento strategico tra la fascia collinare e Cosenza.
Un progetto che nasce da un’esigenza concreta: migliorare la mobilità quotidiana di un territorio che ha bisogno di collegamenti più frequenti, efficienti e capaci di rispondere alle esigenze di studenti, lavoratori e cittadini. Una richiesta che si inserisce anche nella più ampia volontà di rilancio del Trasporto Pubblico Locale.
L’attesa verso la decisione della Regione
L’attesa, ora, è tutta rivolta verso la Regione Calabria, nella speranza di riscontri operativi. Una fiducia rafforzata dai recenti segnali di attenzione che il Governo regionale sta mostrando proprio sul fronte della riorganizzazione e del potenziamento del TPL.
I sindaci Francesco Serra per Castrolibero, Lucio Di Gioia per Cerisano e Giuseppe Salerno per Marano Principato hanno completato i passaggi istituzionali necessari, dando seguito al confronto dello scorso 23 giugno con l’assessore Gianluca Gallo e il dirigente generale del Dipartimento Trasporti, Claudio Iiritano.
Il potenziamento del trasporto
La documentazione per il potenziamento della Linea 369 è stata quindi trasmessa agli uffici regionali. L’obiettivo è rafforzare uno snodo importante per la mobilità della fascia collinare, fino all’Autostazione di Cosenza, proprio in una fase nella quale la Regione sembra voler imprimere una nuova direzione al sistema dei trasporti.
Il piano prevede dieci coppie di corse giornaliere, con l’obiettivo di arrivare a dodici, nella fascia compresa tra le 7 e le 20.30, dal lunedì al sabato.
Un servizio al centro delle esigenze dei cittadini
Numeri che hanno però un significato soprattutto per le persone che utilizzano quotidianamente il servizio. C’è il diritto allo studio, con i collegamenti verso l’Istituto “E. Majorana” di Castrolibero e le possibilità di coincidenza con il Campus dell’Università della Calabria. C’è la necessità di raggiungere con maggiore facilità l’Ospedale dell’Annunziata, i centri riabilitativi e le RSA. E c’è, infine, la possibilità di rendere più accessibili attività commerciali, servizi e centro urbano.
Un intervento strutturato
Un intervento già strutturato, che secondo i Comuni non determina sovrapposizioni con le altre linee e che punta quindi a colmare una precisa esigenza di mobilità.
Adesso la palla passa alla Regione. L’auspicio dei tre territori è che il percorso istituzionale possa trasformarsi rapidamente in una risposta concreta, possibilmente prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
Perché una linea di trasporto pubblico non è soltanto una questione di corse e orari. È, prima di tutto, uno strumento per tenere insieme un territorio e garantire alle comunità il diritto di muoversi.