Claudia Loria
Claudia Loria

È scontro politico a San Giovanni in Fiore sulla gestione dei volontari del Servizio civile universale. Le consigliere comunali di opposizione Claudia Loria e Angela Angotti contestano la decisione dell'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Barile di spostare alcuni giovani dalle sedi originariamente assegnate, in particolare dal museo e dalla biblioteca, agli uffici comunali. La vicenda, che ha già provocato una protesta formale da parte dei volontari interessati, torna al centro del confronto politico dopo la risposta ufficiale della società Taxiverde alla Presidenza del Consiglio comunale. Secondo le due consigliere, il Comune non può modificare arbitrariamente le sedi e le attività previste dai progetti approvati, poiché il Servizio civile deve garantire ai partecipanti un percorso formativo coerente con gli impegni assunti. «Il sindaco Antonio Barile non può spostare a proprio piacimento i volontari del Servizio civile universale. I progetti approvati, le sedi assegnate e le mansioni previste dai contratti devono essere rispettati», affermano Loria e Angotti, sottolineando come ai giovani debbano essere garantite opportunità di formazione e rispetto da parte delle istituzioni.

La risposta di Taxiverde: «Le sedi sono quelle indicate nei contratti»

Al centro della contestazione ci sono i chiarimenti forniti dalla società Taxiverde, che, secondo quanto riferito dalle consigliere, avrebbe precisato i limiti organizzativi entro i quali può operare il Comune in qualità di ente di accoglienza. L'amministrazione comunale può infatti organizzare le attività quotidiane dei volontari, ma deve attenersi ai contenuti dei progetti approvati, rispettando le sedi e le mansioni previste. «Taxiverde ha precisato che il Comune, quale ente di accoglienza, può organizzare le attività quotidiane, ma deve attenersi rigorosamente ai progetti approvati. La società ha ribadito che la sede principale di servizio è quella indicata nel contratto di ciascun volontario», spiegano le due esponenti dell'opposizione. Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta direttamente al primo cittadino. «Il sindaco Barile dica perché ha disposto questi trasferimenti e sulla base di quali atti», incalzano Loria e Angotti, chiedendo di conoscere le motivazioni amministrative alla base degli spostamenti contestati. La questione riguarda dunque non soltanto l'organizzazione del lavoro dei volontari, ma anche il rispetto delle condizioni previste dai singoli progetti di Servizio civile.

Angela Angotti
Angela Angotti

«Il Servizio civile non è una riserva di personale per il Comune»

Le consigliere di opposizione rivendicano soprattutto la funzione educativa del Servizio civile universale, evidenziando la necessità di tutelare le esperienze formative dei giovani coinvolti. «Il Servizio civile è un'esperienza educativa e formativa, non una riserva di personale da utilizzare secondo le esigenze del sindaco. Non è una questione di scope e palette, come qualcuno vorrebbe far credere», dichiarano. Secondo Loria e Angotti, la vicenda non può essere ridotta a una semplice riorganizzazione delle attività, ma richiede una verifica della corrispondenza tra le mansioni effettivamente assegnate e quelle previste nei progetti. Le due consigliere chiedono pertanto il ripristino delle condizioni originarie di servizio e l'immediata convocazione dell'incontro proposto da Taxiverde, ritenuto necessario per chiarire la situazione e individuare una soluzione. «Barile rispetti le regole e la dignità dei giovani», concludono Loria e Angotti. La vicenda resta così al centro del confronto amministrativo a San Giovanni in Fiore. Le contestazioni avanzate dall'opposizione pongono la questione della corretta gestione dei volontari e della tutela dei loro percorsi formativi. Restano da chiarire le motivazioni e gli atti alla base dei trasferimenti, sui quali viene sollecitata una risposta dell'amministrazione comunale.