Entro la prima metà di luglio 2026 il Parco Nazionale dell’Aspromonte darà avvio a una nuova operazione di rilascio in natura di giovani esemplari di nibbio reale. Si tratta di un passaggio importante all’interno del programma di reintroduzione della specie, sviluppato dall’Ente Parco attraverso il progetto Life Milvus, cofinanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo è quello di favorire il reinsediamento stabile di questo rapace nell’area aspromontana, dove la sua presenza era venuta meno da molti anni. Il nibbio reale, specie di grande valore naturalistico, rappresenta un indicatore significativo della qualità degli ecosistemi e della biodiversità dei territori in cui vive. Per questo il suo ritorno in Aspromonte assume un significato non solo ambientale, ma anche simbolico: restituire spazio a una specie scomparsa significa rafforzare il patrimonio naturale del Parco e contribuire alla tutela degli equilibri ecologici.

Una rete europea per la tutela della biodiversità


Il programma prevede il rilascio annuale di giovani nibbi reali provenienti da diverse aree donatrici europee, individuate in Svizzera, Corsica e Francia. L’intervento è possibile grazie a una rete di collaborazione costruita negli anni tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, enti pubblici, associazioni, ornitologi e realtà specializzate nella conservazione della fauna selvatica. Per il rilascio del 2026, il team del progetto Life Milvus potrà contare anche su un esemplare particolarmente importante perché nato in Italia. Si tratta di un giovane nibbio reale proveniente dal Centro recupero animali selvatici della riserva Lago di San Giuliano, in provincia di Matera, struttura gestita dall’Ente Parco della Murgia Materana. La presenza di un esemplare italiano all’interno del programma rappresenta un elemento di ulteriore valore, perché conferma la possibilità di rafforzare il progetto anche attraverso sinergie nazionali, accanto alla cooperazione internazionale.

La collaborazione con il Parco della Murgia Materana


Grazie alla disponibilità del Parco della Murgia Materana, il giovane nibbio reale nato nel Cras della riserva Lago di San Giuliano è già stato trasferito nel centro di ambientamento del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Qui resterà per il periodo necessario ad adattarsi gradualmente al nuovo contesto prima del rilascio definitivo in natura. Questa fase è fondamentale per aumentare le possibilità di successo dell’operazione e favorire l’inserimento dell’esemplare nell’ambiente aspromontano. Il commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Renato Carullo, sottolinea il valore della collaborazione nata tra i due Parchi, auspicando che possa consolidarsi anche nei prossimi anni. Una sinergia istituzionale che, con il supporto dell’Unione Europea, potrà contribuire in modo significativo all’insediamento del nibbio reale in Aspromonte e all’espansione del suo areale in Italia. Il progetto rappresenta così un esempio concreto di cooperazione per la conservazione della natura e per la valorizzazione della biodiversità nei territori protetti.