La Cappella del Santissimo Sacramento, gioiello barocco nascosto nel Duomo
Nel cuore della Cattedrale di Reggio Calabria uno dei più preziosi monumenti artistici della regione, raro esempio di barocco dichiarato monumento nazionale
All’interno della Cattedrale di Reggio Calabria si conserva uno dei più importanti esempi di arte barocca della regione, dichiarato monumento nazionale.
Un raro esempio di barocco nel Duomo di Reggio Calabria
All’interno della Basilica Cattedrale di Reggio Calabria si trova uno dei monumenti artistici più preziosi della città: la Cappella del Santissimo Sacramento. Si tratta del più importante esempio di architettura barocca dell’Arcidiocesi di Reggio-Bova e di uno dei rarissimi esempi di questo stile nella Calabria meridionale.
Per il suo valore storico e artistico la cappella è stata dichiarata monumento nazionale. La sua presenza arricchisce ulteriormente il patrimonio culturale del Duomo reggino, offrendo ai visitatori uno spazio di grande suggestione dove arte, fede e storia si intrecciano.
Una storia segnata da distruzioni e ricostruzioni
La cappella affonda le sue origini nel XVI secolo, quando nel 1539 l’arcivescovo Agostino Gonzaga fece costruire nel Duomo una cappella dedicata alla Santissima Trinità, che successivamente venne intitolata al Santissimo Sacramento.
Nel corso dei secoli la struttura fu più volte danneggiata da eventi drammatici. Nel 1574 venne distrutta durante un’incursione turca e fu riconsacrata pochi anni dopo. Successivamente fu ricostruita alla fine del Seicento con forme barocche durante l’episcopato di Ibanez de Villanueva.
La cappella subì ulteriori gravi danni a causa dei terremoti del 1783 e del devastante sisma del 1908. Durante la ricostruzione della Cattedrale fu smontata e ricomposta recuperando gran parte degli elementi artistici originali. Dopo un lungo restauro concluso negli anni Sessanta, la cappella fu riaperta al culto nel 1965.
Decorazioni marmoree e opere d’arte di grande pregio
La cappella presenta una pianta quadrata arricchita da pilastri e nicchie che ospitano statue e dipinti. Tra le opere presenti figurano sculture dedicate agli Evangelisti, ai santi Pietro e Paolo e ad alcuni Dottori della Chiesa.
Uno degli elementi più spettacolari è l’altare barocco, impreziosito da quattro colonne monolitiche di portoro nero venato d’oro. Sopra l’altare è collocata la tela seicentesca del pittore messinese Domenico Marolì raffigurante il Sacrificio di Melchisedech.
Di grande impatto anche le decorazioni marmoree realizzate nel Seicento dal maestro messinese Placido Brandamonte. Le pareti sono rivestite da preziosi intarsi policromi realizzati con diversi tipi di marmo, secondo la tecnica del cosiddetto mosaico fiorentino. Un insieme artistico di straordinaria ricchezza che rende la cappella uno dei tesori meno conosciuti ma più affascinanti della città di Reggio Calabria.