Influenza in calo in Italia, la stagione si avvia alla conclusione
I dati della sorveglianza RespiVirnet dell’Istituto Superiore di Sanità indicano una diminuzione dei contagi e un ritorno progressivo ai livelli basali nella maggior parte delle Regioni
La stagione influenzale entra nella fase finale con una curva dei contagi in costante diminuzione. Secondo l’ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirnet dell’Istituto Superiore di Sanità, la maggioranza delle Regioni italiane registra ormai un numero di casi al di sotto della soglia considerata basale, mentre nelle restanti aree l’intensità della circolazione virale viene classificata come bassa.
I dati confermano dunque un progressivo rallentamento della diffusione dell’influenza, segnando l’avvicinarsi della conclusione della stagione epidemica.
Oltre 400 mila infezioni respiratorie in una settimana
Nel periodo compreso tra il 16 e il 22 febbraio il sistema di sorveglianza ha rilevato poco più di 400 mila casi di infezioni respiratorie acute in Italia. Si tratta di una categoria ampia che include sintomi come tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie e raffreddore.
All’interno di questo quadro, la quota specificamente attribuibile ai virus influenzali continua a diminuire: soltanto circa il 5% dei campioni analizzati dai laboratori della rete nazionale è risultato positivo all’influenza.
Più diffusi risultano invece altri agenti respiratori, tra cui il Virus respiratorio sinciziale, i Rhinovirus e i Coronavirus responsabili delle comuni sindromi da raffreddamento.
Bambini sotto i quattro anni ancora i più colpiti
La fascia di popolazione maggiormente interessata resta quella dei bambini con meno di quattro anni, per i quali sono stati registrati circa 31 casi ogni mille assistiti. Un’incidenza che rimane circa quattro volte superiore rispetto alla media generale della popolazione, pari a 7,61 casi per mille.
Nonostante ciò, anche tra i più piccoli si registra un miglioramento rispetto alla settimana precedente, quando l’incidenza era pari a 34,3 casi per mille.
In diminuzione ricoveri e accessi al pronto soccorso
Prosegue, seppur lentamente, la riduzione degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri legati alle infezioni respiratorie. L’andamento, tuttavia, non è uniforme tra le diverse fasce di età: alla diminuzione dei casi tra gli adulti si contrappone un lieve aumento nelle classi più giovani.
Nel complesso, dall’inizio della stagione influenzale il sistema di sorveglianza ha registrato oltre 12 milioni di casi di infezioni respiratorie acute in Italia.
Verso la fine della stagione influenzale
Il quadro epidemiologico attuale indica quindi una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria, con una circolazione virale sempre più contenuta. La discesa dei contagi conferma l’andamento tipico della fase conclusiva della stagione influenzale, anche se l’attenzione resta alta soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.