"È la prima volta che vengo in Calabria e sicuramente non sarà l'ultima".


 

Lo ha detto Vjosa Osmani - Sadriu, presidente della Repubblica del Kosovo in visita in Calabria nel corso di un incontro con i giornalisti alla cittadella regionale di Catanzaro.

 

"La Calabria - ha aggiunto la presidente - è uno dei posti più belli e più attrattivi che abbia mai visitato e ancora più bella la rendono le tradizioni che risalgono ormai a centinaia di anni fa, delle nostre comunità arbëreshe.


 

Sono molto onorata di essere qui e di esprimere la nostra riconoscenza al popolo italiano e alla Regione Calabria nell'intento di creare nuovi ponti di collaborazione.

 

La conservazione della lingua, della cultura e dell'identità degli arbëreshe è una colonna della nostra identità nazionale quindi per noi è primario che assieme alla Regione Calabria si studino in questo senso forme di cooperazione.


 

Questo ambito di collaborazione - ha detto ancora Osmani che ieri ha visitato le comunità calabresi - lo tratteremo in tutti gli incontri che faremo, con il presidente della Repubblica Italiano, ma anche con il Primo ministro Italiano".

 

Tra la Calabria e il Paese dei Balcani potranno nascere dopo questi incontri possibili sviluppi in termini di relazioni economiche "che possono essere importanti - ha sottolineato il presidente Roberto Occhiuto - per sviluppare rapporti tra le imprese.

 

Iniziative, naturalmente, che abbiano per oggetto il turismo". Un confronto che porterà la Regione a partecipare ad alcune iniziative organizzate dal Kosovo in Italia e nei Balcani.

 

"Come sapete - ha sottolineato Occhiuto - la Repubblica del Kosovo è un esempio eccellente di democrazia compiuta. Si segnala per un grande rispetto nei confronti delle minoranze ed è il frutto del sostegno che l'Europa ha saputo dare al popolo del Kosovo.

 

Ha nel cuore le comunità arbëreshe e la Calabria è la regione con più comunità arbëreshe in Italia. Quindi abbiamo discusso con la presidente dell'opportunità di sviluppare rapporti sempre più proficui tra la Calabria come ponte dell'Italia e dell'Europa sui Balcani e la Repubblica del Kosovo".