Sanità, La Tazzina della Legalità replica ad Azienda Zero: “Vogliamo contribuire a migliorare il sistema”
L’associazione ringrazia per la risposta ricevuta, ma rilancia sulle criticità segnalate, sulla collocazione del 118 a Catanzaro e sulla necessità di un confronto diretto con le istituzioni regionali
La Tazzina della Legalità prende atto con favore della tempestiva risposta arrivata da Azienda Zero, attraverso il dottor Minniti, ringraziando per l’attenzione riservata alle segnalazioni avanzate dall’associazione. Allo stesso tempo, però, ritiene necessario precisare il senso del proprio intervento pubblico, sottolineando che ogni comunicazione viene preceduta da una verifica attenta delle fonti e della veridicità dei fatti.
L’associazione ribadisce che le segnalazioni ricevute vengono valutate con scrupolo prima di essere portate all’attenzione dell’opinione pubblica. L’obiettivo dichiarato non è alimentare polemiche, ma contribuire al miglioramento del servizio sanitario regionale, mettendo in evidenza criticità che, secondo La Tazzina della Legalità, meritano risposte puntuali e approfondimenti da parte degli organi competenti.
Nuove segnalazioni su Pronto Soccorso e ambulanza
A conferma delle difficoltà che continuano a essere segnalate dai cittadini, l’associazione riferisce il caso di un paziente arrivato al Pronto Soccorso del Pugliese per una problematica oculistica. Secondo quanto riportato, il paziente sarebbe stato trasferito al Policlinico, poi riportato al Pugliese per ulteriori accertamenti e infine nuovamente trasferito al Policlinico. Una vicenda che, se confermata, secondo l’associazione richiede una verifica per comprendere se questi spostamenti fossero realmente inevitabili.
Nella stessa mattinata, La Tazzina della Legalità afferma di aver ricevuto anche la segnalazione di un cittadino secondo cui, nella giornata di ieri, sarebbe stata richiesta un’ambulanza a Catanzaro Lido senza ottenere l’intervento atteso. Anche in questo caso l’associazione auspica che la circostanza venga verificata dagli organismi competenti, nel rispetto della necessità di fare chiarezza su episodi che riguardano direttamente il diritto alla salute e la qualità dell’assistenza.
Il nodo della postazione 118 a Catanzaro
Nel documento l’associazione torna anche su una questione che, afferma, viene posta da oltre vent’anni: la collocazione della postazione del 118 in via Barlaam da Seminara, in locali privati e in una posizione ritenuta logisticamente poco favorevole. La Tazzina della Legalità chiede per quale motivo il servizio continui a essere ospitato in quella sede, quando esisterebbero immobili pubblici potenzialmente utilizzabili.
Tra gli esempi citati ci sono Villa Bianca, indicata come struttura in gran parte inutilizzata, e Villa Scorcia, descritta come completamente libera e dotata anche di pista di atterraggio per l’elisoccorso. Su questo punto l’associazione chiede una spiegazione chiara ai cittadini, ritenendo il tema rilevante per l’organizzazione dell’emergenza sanitaria e per l’efficienza del servizio.
Richiesto un confronto con Regione e Commissione Sanità
La Tazzina della Legalità resta inoltre in attesa dell’incontro con il presidente della Regione Calabria, che secondo l’associazione sarebbe stato preannunciato dallo stesso governatore. L’obiettivo è presentare le proposte elaborate dagli esperti che collaborano con l’associazione: un documento articolato con soluzioni definite concrete e realizzabili per migliorare l’organizzazione della sanità calabrese.
Nel frattempo è stata avviata un’interlocuzione con tutti i componenti della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Calabria, sia di maggioranza che di opposizione. Per l’associazione, il tema della salute non deve essere terreno di contrapposizione politica, ma uno spazio comune di confronto, nel quale costruire soluzioni condivise nell’interesse dei cittadini.
L’invito al dottor Minniti
La Tazzina della Legalità sottolinea infine che, prima di rivolgersi agli organi di informazione, cerca sempre un confronto diretto con le istituzioni competenti, chiedendo chiarimenti e informazioni. Tuttavia, secondo l’associazione, nella maggior parte dei casi le risposte arriverebbero solo dopo la diffusione dei comunicati stampa. Un metodo che, viene spiegato, si vorrebbe superare a favore di un dialogo costante e preventivo.
Proprio in questa prospettiva, l’associazione rivolge al dottor Minniti un invito formale a ricevere una delegazione. L’incontro, nelle intenzioni dei promotori, servirebbe a presentare direttamente ad Azienda Zero le proposte elaborate e ad aprire un confronto costruttivo. “Il nostro intento non è alimentare sterili polemiche”, ribadisce La Tazzina della Legalità, ma contribuire con spirito di servizio e responsabilità alla costruzione di una sanità più efficiente, più vicina ai cittadini e capace di rispondere concretamente ai bisogni della Calabria.