Una vasta rete di commercializzazione di sostanze dopanti e farmaci clandestini è stata smantellata dai Carabinieri del Nas di Firenze al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura di Pistoia. L’operazione, scattata nelle prime ore della giornata, ha visto il coinvolgimento diretto anche dei militari di Cosenza, evidenziando un asse operativo tra Toscana e Calabria.

I carabinieri hanno eseguito due misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili di un rilevante traffico di sostanze anabolizzanti distribuite su scala nazionale.

Un indagato residente nel Cosentino al centro dell’inchiesta

Elemento centrale dell’indagine è un uomo di 36 anni residente a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, destinatario di una misura restrittiva. Secondo gli investigatori, sarebbe stato il principale canale di approvvigionamento dei farmaci illegali.

Accanto a lui risulta indagato un cinquantenne residente a Capannori, in provincia di Lucca, sottoposto all’obbligo di firma e ritenuto il referente per la distribuzione sul territorio toscano.

Le indagini hanno ricostruito un vero e proprio collegamento Calabria-Toscana lungo il quale viaggiavano farmaci privi di autorizzazione all’immissione in commercio, spesso provenienti dall’estero, come dimostrato dal sequestro di un plico spedito dalla Bulgaria.

Il sistema di vendita e la rete nazionale

Attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, oltre a servizi di pedinamento e osservazione, i militari hanno ricostruito il funzionamento del sodalizio. Il trentaseienne calabrese avrebbe importato i farmaci clandestini per poi rivenderli a diversi acquirenti in tutta Italia.

L’inchiesta ha portato complessivamente al deferimento di 53 persone all’autorità giudiziaria con accuse legate alla commercializzazione di sostanze anabolizzanti e alla ricettazione.

Sequestrate centinaia di confezioni di anabolizzanti

Il momento decisivo dell’operazione è arrivato a metà febbraio con una serie di perquisizioni che hanno consentito il sequestro di oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti e dieci confezioni di nandrolone, sostanza inserita nelle tabelle degli stupefacenti.

Nelle abitazioni dei due principali indagati sono state trovate centinaia di confezioni già pronte per la distribuzione, confermando secondo gli investigatori la dimensione organizzata del traffico.

Le misure cautelari convalidate dal gip

Dopo gli interrogatori preventivi, il giudice per le indagini preliminari di Pistoia ha convalidato il quadro indiziario emerso durante l’inchiesta, disponendo le misure cautelari eseguite dai carabinieri.

L’operazione evidenzia ancora una volta il ruolo strategico delle attività investigative contro il traffico illegale di farmaci e sostanze dopanti, fenomeno che coinvolge diverse regioni italiane e che presenta rilevanti rischi per la salute pubblica.