Pasquale Tridico
Pasquale Tridico

Una Sila dal grande potenziale, ma ancora frenata da carenze strutturali e da una strategia regionale che, secondo Pasquale Tridico, non riesce a valorizzarla adeguatamente.

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle e capodelegazione a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, racconta di aver trascorso alcuni giorni sul territorio incontrando cittadini, amministratori, agricoltori, imprenditori e lavoratori.

Il bilancio che ne ricava è fortemente critico. Tridico parla di «grande delusione» di fronte a un’area che, a suo giudizio, potrebbe avere una capacità attrattiva molto più forte sia in estate sia in inverno.

Servizi di base e infrastrutture nel mirino

Tra i problemi indicati ci sono la carenza di infrastrutture, le difficoltà nei collegamenti, i limiti delle reti internet e la debolezza dei presidi sanitari.

Tridico richiama anche il tema dell’acqua, sottolineando come in alcune contrade e località si registrino ancora disservizi.

In particolare cita la situazione di contrada Sculca, dove la sindaca di Casali del Manco starebbe lavorando al potenziamento di un pozzo per garantire il servizio idrico. Secondo l’europarlamentare, per l’intervento servirebbe un investimento di circa 50mila euro, ma dalla Regione non sarebbe arrivato il necessario sostegno.

«Promozione culturale e turistica assente»

Un altro fronte della critica riguarda la promozione territoriale. Tridico riferisce di aver partecipato a Serra Pedace a un intervento del procuratore Nicola Gratteri e sottolinea come i Comuni provino a costruire iniziative estive nonostante risorse limitate.

Secondo il rappresentante del M5S, però, manca una vera politica regionale capace di promuovere la Sila e, più in generale, i territori interni. L’accusa è quella di concentrare l’attenzione soltanto su poche località balneari, lasciando fuori una parte importante della Calabria.

Il caso del trenino della Sila

Nel ragionamento di Tridico entra anche il trenino della Sila, considerato un progetto turistico con grandi potenzialità ma ancora sostenuto in maniera insufficiente.

L’europarlamentare parla di un’iniziativa affidata in larga parte alla buona volontà di un’associazione locale, che durante il percorso organizza attività e momenti di intrattenimento, senza però poter contare, secondo quanto riferisce, su un supporto regionale adeguato.

Per Tridico si tratta di un esempio concreto di come un progetto identitario e culturale possa restare sottodimensionato in assenza di una programmazione più forte.

Gli impianti di Camigliatello e Lorica

Critiche anche sul futuro della gestione degli impianti di risalita di Camigliatello e Lorica.

Tridico contesta il previsto passaggio a Ferrovie della Calabria, che dovrebbe avvenire a settembre, e pone l’accento sul personale Arsac già impegnato nella gestione degli impianti.

Secondo l’europarlamentare, si tratta di lavoratori formati ed esperti che rischierebbero di essere sottoutilizzati, nonostante stiano anche trasferendo competenze agli addetti destinati alla futura gestione.

Precariato e lavoro stagionale

Nel mirino finiscono anche circa 30 lavoratori utilizzati attraverso l’agenzia interinale Generazione Vincente.

Tridico critica la scelta di impiegarli con contratti precari e per periodi molto brevi dell’anno, sostenendo che un territorio turistico come la Sila avrebbe invece bisogno di personale stabile, formato e radicato.

Per l’europarlamentare, la qualità dei servizi passa anche dalla continuità occupazionale e dalla presenza di professionalità capaci di accumulare esperienza nel tempo.

L’attacco alla Giunta Occhiuto

La critica finale è rivolta direttamente al presidente Roberto Occhiuto e alla Giunta regionale.

Tridico li invita a confrontarsi con i problemi reali dei territori e con i cittadini, accusando il centrodestra di raccontare una Calabria distante da quella vissuta quotidianamente.

«La Calabria vera, quella di tutti i giorni, è ben diversa dalle finzioni social tanto amate dalla filiera istituzionale di centrodestra», afferma.

L’europarlamentare annuncia inoltre nuove visite nella Calabria centrale e meridionale, da Catanzaro Lido a Tropea e Reggio, con l’intenzione di continuare a evidenziare criticità e interventi che, a suo giudizio, la Regione dovrebbe mettere in campo.