Nuova allerta alimentare in Italia che riaccende la paura legata al botulino. Soprattutto in Calabria dopo i tragici fatti della scorsa estate come tutti ricordano. Un lotto di mousse al salmone venduto nei supermercati Eurospin è stato richiamato in via precauzionale per il sospetto di contaminazione da tossine botuliniche, una delle più pericolose per la salute umana.

Il provvedimento è stato reso noto dal Ministero della Salute attraverso il portale ufficiale dedicato ai richiami alimentari, dopo la segnalazione da parte dell’azienda produttrice. L’allerta è scattata il 19 marzo 2026 ed è stata pubblicata il giorno successivo.

Il prodotto richiamato

Il richiamo riguarda la mousse con salmone a marchio Land, venduta esclusivamente nei punti vendita Eurospin in confezioni da 135 grammi. Il lotto interessato è quello con scadenza 20 maggio 2026.

Alla base della decisione c’è la possibile presenza di clostridi produttori di tossine botuliniche, microrganismi che possono causare il botulismo, una malattia rara ma estremamente grave.

I rischi per la salute

Secondo quanto riportato anche dagli esperti sanitari, l’ingestione di quantità anche minime di tossina botulinica può provocare sintomi severi e, nei casi più gravi, risultare fatale. Per questo motivo le autorità raccomandano la massima prudenza.

Il Ministero sottolinea che gli avvisi di sicurezza alimentare vengono diffusi proprio per tutelare i consumatori quando esiste un rischio concreto legato a prodotti già distribuiti sul mercato.

Cosa devono fare i consumatori

Chiunque abbia acquistato il prodotto interessato è invitato a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita per il rimborso o la sostituzione.

Allerta e precedenti

Non è la prima volta che si registrano richiami per rischio botulino o contaminazioni alimentari: negli ultimi mesi diversi prodotti sono stati ritirati per motivi simili, a conferma dell’attenzione crescente sulla sicurezza nella filiera alimentare.

L’episodio riporta alta l’attenzione anche nel Sud Italia, dove il tema del botulino torna ciclicamente a preoccupare i consumatori, soprattutto in regioni come la Calabria, già segnate in passato da casi di intossicazione alimentare.

La raccomandazione resta sempre la stessa: verificare i lotti dei prodotti acquistati e seguire scrupolosamente gli avvisi delle autorità sanitarie.