Foto di Il Salice siamo noi
Foto di Il Salice siamo noi

Acque dal colore particolarmente scuro che raggiungono il mare, odori intensi avvertiti lungo la spiaggia e mezzi meccanici impegnati in operazioni di apertura del canalone verso la costa. È quanto segnalato dal comitato “Il Salice siamo Noi”, che richiama l'attenzione delle autorità su quanto documentato il 28 settembre 2026 in contrada Salice, località costiera situata nel comune di Corigliano-Rossano, nei pressi dello sbocco a mare del corso d'acqua. Secondo la ricostruzione diffusa dal comitato, durante la giornata alcuni mezzi da lavoro erano presenti nella zona del canalone per effettuare interventi di apertura verso il mare. Contemporaneamente, diversi cittadini che si trovavano sulla spiaggia avrebbero percepito odori particolarmente forti, giudicati ancora più intensi rispetto a quelli che, secondo le testimonianze dei residenti, vengono abitualmente avvertiti nella zona dell'impianto di compostaggio. A destare ulteriore preoccupazione sarebbe stata soprattutto la colorazione delle acque che, come riferito dai segnalanti, apparivano molto scure mentre defluivano dal canalone verso il mare. Una situazione che ha alimentato interrogativi sulla qualità dell'acqua e sulla necessità di verificare l'eventuale presenza di sostanze potenzialmente inquinanti.

Gli odori e il colore dell'acqua: nessuna certezza sulle cause

La segnalazione, tuttavia, non attribuisce responsabilità né individua una causa precisa del fenomeno. Il comitato chiarisce infatti che il proprio obiettivo non è formulare accuse, ma portare all'attenzione degli enti competenti quanto osservato dai cittadini. «Non è nostro compito stabilire cause o attribuire responsabilità. È nostro compito documentare ciò che i cittadini vedono e sentono, e chiedere che le autorità competenti effettuino le opportune verifiche», sottolineano i promotori della segnalazione. È un passaggio importante, perché la presenza di acqua scura e di cattivi odori non dimostra, da sola, l'esistenza di uno sversamento illecito o di una contaminazione. La colorazione di un corso d'acqua può dipendere da fattori differenti, compresa la presenza di sedimenti e materiale organico. Allo stesso modo, senza specifici accertamenti non è possibile stabilire se gli odori segnalati siano collegati all'impianto di compostaggio presente nella zona, alle attività svolte nel canalone o ad altre circostanze. Proprio per questo, il comitato ritiene indispensabile passare dalle osservazioni alle verifiche tecniche, attraverso campionamenti e analisi capaci di fornire risposte documentate.

Mare e ambiente, chieste analisi urgenti ad Arpacal

La richiesta rivolta dal comitato agli enti competenti è chiara: effettuare campionamenti delle acque del canalone e del tratto di mare immediatamente adiacente alla foce, per verificare la presenza di eventuali anomalie e accertarne l'origine. «Chiediamo formalmente ad Arpacal e agli enti preposti di analizzare le acque del canalone e dell'area costiera adiacente, nell'interesse della salute pubblica e della tutela del nostro mare», si legge nella segnalazione. L'obiettivo è ottenere risposte scientificamente fondate, attraverso controlli che possano chiarire la qualità delle acque e l'eventuale necessità di ulteriori interventi. Il tema della qualità del mare è particolarmente sentito nel territorio di Corigliano-Rossano. Già nel giugno 2025, Calabria News 24 aveva raccontato le segnalazioni di scie sospette lungo il litorale, in seguito alle quali il Comune aveva richiamato gli accertamenti scientifici che riconducevano quel fenomeno a fioriture algali naturali. Si tratta naturalmente di una vicenda differente, che non permette di formulare conclusioni su quanto segnalato oggi al Salice, ma dimostra l'importanza delle analisi per distinguere fenomeni naturali da eventuali criticità ambientali.

Contrada Salice, i cittadini chiedono risposte e maggiore attenzione

L'episodio si inserisce in un contesto territoriale nel quale i residenti hanno già manifestato preoccupazioni per le condizioni della contrada. Nel corso del 2026, infatti, comitati e cittadini hanno denunciato problemi legati alla manutenzione, alle strade e alla qualità dei servizi, chiedendo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. La nuova segnalazione riguarda però un aspetto particolarmente delicato: la possibile esposizione del tratto costiero a fenomeni che meritano un approfondimento ambientale. Resta da chiarire quale fosse la natura degli interventi effettuati dai mezzi meccanici, chi li avesse autorizzati e se siano già stati eseguiti controlli sulla qualità delle acque in corrispondenza dello sbocco a mare. Sono interrogativi ai quali soltanto gli enti competenti possono fornire risposte documentate. Nel frattempo, dal comitato arriva un messaggio che riassume il senso della mobilitazione: «Documentare significa proteggere». Un principio che richiama la necessità di non sottovalutare le segnalazioni dei cittadini, evitando però conclusioni affrettate prima dei necessari accertamenti. Perché la tutela del mare non si esaurisce nella stagione balneare e la salvaguardia dell'ambiente richiede controlli e attenzione durante tutto l'anno.