Ornella Forastefano, lo sfogo della figlia: «Sui social tanta cattiveria, mia madre non meritava questo»
La figlia Maria interviene dopo la morte della 46enne lasciata agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce. Il compagno Elvis Metvelaj è stato sottoposto a fermo: attesa per l’udienza di convalida e per l’autopsia
«Negli ultimi due giorni, come apro i social, leggo molte persone che volevano davvero bene a mia madre, ma anche molta cattiveria». È lo sfogo affidato a Facebook da Maria Cosentino, figlia di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni lasciata domenica agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce e successivamente deceduta per le gravi lesioni riportate.
Per la vicenda è stato sottoposto a fermo il compagno della donna, Elvis Metvelaj, 42 anni, di nazionalità albanese. L’uomo è al centro dell’inchiesta sulla morte della 46enne e a Bari è prevista l’udienza di convalida del fermo. Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.
«Parlate della persona splendida che era»
Nel lungo messaggio Maria respinge con forza ricostruzioni e commenti apparsi online. «Non devo dare spiegazioni a nessuno, soprattutto in questo momento di dolore», scrive, invitando a ricordare sua madre per ciò che era e non per il cognome o per elementi estranei alla tragedia.
«Era una donna che ha sempre lavorato e si è rimboccata le maniche», sottolinea la figlia, definendo Ornella una persona splendida e chiedendo rispetto per la sua memoria. Particolarmente duro il passaggio contro chi, sui social, avrebbe sostenuto che la donna “se la fosse cercata”. «Sono disgustata», afferma Maria, ricordando che sua madre era soprattutto «una donna, madre di due figli».
L’attesa dell’autopsia e il dolore della famiglia
La giovane esprime anche parole durissime nei confronti del compagno della madre e racconta il trauma di aver visto Ornella sul letto d’ospedale. Il desiderio, adesso, è poterle dare l’ultimo saluto.
«L’unica cosa che ora voglio è poter vedere per l’ultima volta mia madre», conclude Maria, auspicando che venga eseguita al più presto l’autopsia. Un’attesa che sta pesando ulteriormente su una famiglia già devastata dalla perdita e che chiede risposte sulla morte della 46enne.