La Commissione Straordinaria dell’Asp di Vibo Valentia, a seguito di un sopralluogo effettuato presso l’Ospedale Jazzolino, ha preso atto delle difficoltà attuali del Pronto Soccorso, interessato da un significativo aumento dei pazienti in attesa. Una situazione legata anche al picco influenzale in corso, che sta mettendo sotto pressione l’intero sistema di emergenza-urgenza.

Gli interventi organizzativi decisi

In coerenza con la programmazione della rete ospedaliera e con l’obiettivo di garantire risposte tempestive ai bisogni assistenziali della popolazione, la Commissione ha disposto l’attivazione, già dal prossimo weekend, di una serie di interventi organizzativi che resteranno in vigore fino al mese di marzo. Le misure puntano a rafforzare la capacità di ricovero e a rendere più efficiente la gestione dei flussi dal Pronto Soccorso ai reparti.

La riorganizzazione dei reparti

Il piano prevede lo spostamento e il potenziamento di diverse unità operative. La Medicina vedrà il trasferimento del reparto con 16 posti letto di degenza ordinaria, due in più rispetto all’attuale assetto, due posti di Day Hospital e, successivamente, tre posti di terapia sub-intensiva. La Cardiologia sarà riorganizzata con otto posti letto ordinari, un posto di Day Hospital e otto posti di Unità di Terapia Intensiva Coronarica. In Ortopedia è previsto un incremento di sei posti letto ordinari, per un totale di quattordici, oltre a due posti di Day Surgery. Anche l’Urologia sarà trasferita all’interno dello Jazzolino con otto posti letto ordinari e due di Day Surgery.

Più spazi per il Pronto Soccorso

Parallelamente, è previsto un ampliamento degli spazi del Pronto Soccorso, con l’inclusione della cella del detenuto e del posto fisso di polizia nelle pertinenze dell’area. Un intervento pensato per ridurre il fenomeno delle barelle nei corridoi e migliorare le condizioni di accoglienza e sicurezza.

Monitoraggio e continuità assistenziale

La Commissione Straordinaria ha assicurato che l’evoluzione del quadro clinico-epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate saranno costantemente monitorate. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure, in una fase particolarmente delicata per la sanità territoriale.