Il piccolo Rocco ce l’ha fatta, buone notizie per il ragazzo di Acri dopo la caduta dal balcone a Roma
Dopo mesi di paura e una lunga riabilitazione all’ospedale Bambino Gesù, arrivano aggiornamenti positivi sulle condizioni del giovane calabrese
Arrivano notizie incoraggianti sul piccolo Rocco, il ragazzo originario di Acri che quattro mesi fa rimase gravemente ferito dopo una caduta accidentale dal terzo piano di un edificio in zona Tiburtina, a Roma. Le sue condizioni, sin dai primi momenti, apparvero estremamente critiche, facendo temere il peggio.
Il bambino fu ricoverato in prognosi riservata e sottoposto a coma farmacologico, assistito dai macchinari per un lungo periodo. La vicenda aveva profondamente colpito sia la comunità calabrese sia quella romana, che nei mesi successivi hanno seguito con apprensione gli sviluppi del suo stato di salute.
Il percorso di cura e la riabilitazione a Palidoro
Gli aggiornamenti più recenti sono stati diffusi dal consigliere di Roma Capitale IV Municipio, Fabrizio Montanini, attraverso il proprio profilo social. Rocco si trova da tempo nella sede di Palidoro dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove sta affrontando il percorso di riabilitazione e alcune terapie mirate a risolvere problemi tendinei agli arti colpiti dall’incidente.
Secondo quanto riferito, i medici hanno sciolto ogni riserva: il bambino ha superato la fase più critica senza complicazioni. Un risultato che rappresenta un traguardo importante dopo settimane di grande incertezza.
I progressi e il ritorno alla quotidianità
Oggi Rocco parla chiaramente, ragiona, riconosce i familiari e ha ripreso attività compatibili con il suo percorso di recupero. Frequenta la scuola in ospedale, gioca ai videogiochi e segue con passione la sua squadra del cuore, la Juventus, tifando anche per il portiere Mattia Perin.
Segnali concreti di una ripresa che restituiscono serenità alla famiglia e a quanti hanno sostenuto il bambino durante i mesi più difficili. Il sorriso e la voglia di tornare a vivere pienamente la propria infanzia rappresentano oggi il simbolo più forte del suo recupero.
Il sostegno della famiglia e della comunità
Accanto a Rocco non sono mai mancati i genitori, Enrico e Santina, che hanno affrontato mesi complessi tra viaggi, sacrifici e spese, restando sempre presenti al fianco del figlio. La famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che hanno espresso vicinanza, supporto e preghiere sin dai primi giorni dopo l’incidente.
Il sostegno della comunità, ricordano i familiari, ha rappresentato una spinta fondamentale durante il lungo percorso di cura.
Un messaggio di speranza
La storia del piccolo Rocco si trasforma oggi in un messaggio di speranza per chi attraversa momenti difficili. Il percorso di recupero proseguirà ancora, ma i progressi raggiunti aprono la strada a un ritorno graduale alla normalità.
L’auspicio, condiviso da chi ha seguito la sua vicenda, è quello di rivederlo presto sui campi da calcio, pronto a tornare alla vita quotidiana e alla sua passione sportiva, simbolo di una battaglia affrontata con coraggio e determinazione.