COSENZA, 2 luglio 2026 – Un impianto di distribuzione carburanti situato sulla costa tirrenica cosentina è stato posto sotto sequestro dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Scalea, su delega della Procura della Repubblica di Paola, nell'ambito di un'indagine che ha portato alla luce un presunto grave caso di inquinamento ambientale.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti disposti dall'Autorità giudiziaria, l'impianto avrebbe provocato uno sversamento continuo di acque contaminate lungo le sponde del fiume Noce. Le verifiche avrebbero infatti documentato la presenza di scarichi fognari e industriali non depurati, con un conseguente rischio elevato per l'ecosistema fluviale.

Le indagini hanno evidenziato una presunta gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi. In particolare, le acque meteoriche di dilavamento, contenenti residui di idrocarburi, oli minerali e metalli pesanti, sarebbero state convogliate direttamente nel corso d'acqua attraverso una condotta interrata lunga circa 130 metri. Secondo gli investigatori, la situazione sarebbe stata determinata dalla totale assenza di manutenzione dell'impianto di depurazione, risultato inoltre privo dell'Autorizzazione Unica Ambientale.

Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse anche ulteriori irregolarità, tra cui l'assenza del registro dei rifiuti, vasche di depurazione ormai sature, scarichi fognari illeciti e il mancato rispetto delle prescrizioni in materia di prevenzione incendi.

Alla luce delle risultanze investigative, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro dell'intero impianto di distribuzione carburanti, esteso su una superficie di circa mille metri quadrati, oltre alla condotta interrata e alla tubazione di scarico.

L'inchiesta ha portato alla denuncia di cinque persone, tra gestori, dipendenti e responsabili della struttura, chiamate a rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato contestate.

Come precisato dalla Procura della Repubblica di Paola, le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile