L’Ufficio centrale regionale per il referendum ha accolto il ricorso della minoranza sulla modifica dello Statuto. Alecci: «Ora la palla passa al presidente Occhiuto»

Il ricorso accolto e la soddisfazione della minoranza

Le opposizioni in Consiglio regionale rivendicano il risultato ottenuto dopo la decisione dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, che ha accolto il ricorso sulla richiesta di consultazione popolare relativa alla modifica dello Statuto regionale e all’introduzione dei sottosegretari alla Presidenza della Giunta. Nel corso della conferenza stampa, il capogruppo del Pd, Ernesto Alecci, ha parlato di una vittoria non solo del centrosinistra, ma soprattutto dei calabresi, sottolineando come scelte di questo tipo non possano essere assunte senza il coinvolgimento diretto dei cittadini. Secondo Alecci, l’istituzione delle nuove figure avrebbe comportato un costo complessivo superiore ai 300mila euro annui, oltre alle strutture aggiuntive, motivo per cui le opposizioni valutano anche un possibile interessamento della Corte dei Conti.

Alecci: «Occhiuto scelga se tornare in Aula o indire il referendum»

Per Alecci, la decisione apre ora una fase politica precisa. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, dovrà scegliere se riportare il tema in Consiglio regionale per modificare la norma contestata oppure avviare l’iter per indire il referendum, così come previsto dall’ordinanza. Il capogruppo dem ha ricordato la posizione assunta dalle minoranze già durante il dibattito in Aula, quando l’opposizione aveva abbandonato i lavori contestando una scelta giudicata inaccettabile. Nel frattempo era stata avviata anche una raccolta firme, arrivata a superare quota cinquemila, mentre era pronta pure la presentazione di un testo di legge. Secondo Alecci, l’ordinanza rappresenta inoltre un precedente rilevante, perché ribadisce la necessità del passaggio referendario in caso di modifiche statutarie.

Bruno, Greco e De Cicco: «Battaglia a tutela dei calabresi»

Soddisfazione è stata espressa anche da Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, che ha parlato di un successo dell’opposizione e di un obiettivo raggiunto a tutela dei cittadini e delle casse regionali. Bruno ha ribadito le critiche alla scelta della maggioranza, accusata di voler moltiplicare le poltrone mentre la Calabria deve affrontare numerose emergenze. Sulla stessa linea anche Filomena Greco, capogruppo di Casa Riformista - Italia Viva, e Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti, che hanno definito il percorso intrapreso una battaglia seria e necessaria. Assente per impegni familiari la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà. Alla conferenza erano presenti anche gli avvocati Andrea Lollo e Antonio Ionà, che hanno seguito il ricorso.