Un importante passo avanti per la medicina calabrese arriva dall’Università della Calabria, che ha portato all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza un innovativo sistema di broncoscopia robotica di ultima generazione, il primo attivo nel Sud Italia da Roma in giù. Si tratta del sistema endoluminale Ion, destinato a lavorare in sinergia con il robot chirurgico Da Vinci Single Port, piattaforma avanzata per la chirurgia mininvasiva.

Per la prima volta in Calabria, diagnosi precoce e trattamento chirurgico possono operare in continuità grazie a tecnologie progettate per integrarsi tra loro, consentendo percorsi clinici più rapidi, mirati ed efficaci per i pazienti affetti da patologie polmonari.

Le caratteristiche dei nuovi sistemi e le prospettive applicative sono state illustrate durante una conferenza stampa alla presenza del rettore dell’Unical Gianluigi Greco, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Vitaliano De Salazar, della professoressa Franca Melfi e dei direttori delle unità operative coinvolte nell’utilizzo delle piattaforme robotiche.

Innovazione e territorio, l’università al servizio dei pazienti

Il rettore Gianluigi Greco ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, sottolineando come l’introduzione di tecnologie avanzate rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra università e territorio.

Secondo Greco, portare sistemi come Ion e Da Vinci Single Port all’Annunziata significa trasformare la ricerca scientifica in benefici diretti per la comunità, migliorando la tempestività delle diagnosi, rendendo i percorsi di cura più sostenibili e aumentando la qualità della vita dei pazienti. L’obiettivo dichiarato è anche quello di ridurre i cosiddetti “viaggi della speranza”, offrendo in Calabria prestazioni sanitarie di alto livello e rafforzando la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale.

Sulla stessa linea il direttore generale Vitaliano De Salazar, che ha definito l’innovazione tecnologica una scelta strategica capace di costruire un modello sanitario moderno, efficiente e sostenibile, con l’ospedale cosentino sempre più orientato a diventare un polo tecnologico sanitario di riferimento nel Mezzogiorno.

Ion, il navigatore robotico per raggiungere i noduli polmonari più difficili

Il sistema Ion Endoluminal System, sviluppato da Intuitive Surgical, è una piattaforma robotica di navigazione avanzata dell’albero tracheobronchiale progettata per eseguire biopsie polmonari minimamente invasive, soprattutto su lesioni periferiche difficili da raggiungere con tecniche tradizionali.

Grazie alla stabilità e al controllo garantiti dal sistema robotico, il medico può raggiungere noduli situati nelle zone più complesse dei polmoni e prelevare campioni mirati con maggiore precisione. Questo aumenta significativamente le probabilità di ottenere diagnosi accurate già nelle prime fasi del percorso clinico, superando la logica dell’attesa e consentendo interventi tempestivi su lesioni sospette.

La tecnologia ha ottenuto il marchio CE per l’utilizzo clinico in Europa alla fine del 2024, mentre negli Stati Uniti è impiegata dal 2018 e conta oggi circa mille sistemi installati. In Europa la diffusione procede più lentamente, principalmente a causa degli elevati costi delle piattaforme.

Da Vinci Single Port, chirurgia mininvasiva attraverso un unico accesso

Accanto alla diagnosi avanzata, il robot Da Vinci Single Port rappresenta un’evoluzione significativa della chirurgia robotica. Il sistema consente di operare attraverso un unico accesso chirurgico, riducendo l’impatto fisico dell’intervento sul paziente.

Il chirurgo lavora con una visione ad altissima definizione e strumenti estremamente flessibili e precisi, capaci di muoversi anche in spazi anatomici complessi. Questo approccio riduce il dolore post-operatorio, limita le incisioni e favorisce tempi di recupero più rapidi, migliorando complessivamente l’esperienza chirurgica e la sicurezza delle cure.

Cosenza tra i pochi centri italiani dotati della tecnologia

In Italia la broncoscopia robotica è presente ancora in un numero limitato di strutture altamente specializzate, tra cui l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, gli Spedali Civili di Brescia, il Policlinico Sant’Orsola di Bologna e il Policlinico Gemelli di Roma.

Con l’attivazione del sistema Ion all’ospedale di Cosenza, salgono a circa sei i centri italiani dotati di questa tecnologia e, per la prima volta, uno di essi si trova nel Sud del Paese. Un risultato che segna un passaggio significativo per la sanità calabrese, destinata ora a offrire diagnosi più rapide, interventi meno invasivi e nuove prospettive di cura direttamente sul territorio.