Rossella Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende
Rossella Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende

La sicurezza non può diventare una preoccupazione da affrontare soltanto dopo che si è verificato un fatto drammatico. Deve essere una responsabilità quotidiana delle istituzioni, soprattutto nei luoghi attraversati da migliaia di persone e, in particolare, da giovani studentesse che ogni giorno si spostano per raggiungere l’università o fare ritorno alle proprie abitazioni. Ad Arcavacata, nel territorio di Rende, il tema torna al centro del dibattito politico e amministrativo, con una richiesta di intervento che riguarda direttamente le condizioni delle strade e la vivibilità dei percorsi universitari.

A riaccendere l’attenzione è l’iniziativa della consigliera comunale Rossella Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende, che ha depositato un’interrogazione per sollecitare l’Amministrazione comunale ad adottare misure concrete e immediate. Sullo sfondo, la tragica e inquietante scomparsa della giovane Rahel Gebrezgi Mengesha e le numerose testimonianze relative a episodi di molestie, inseguimenti e presunte minacce che hanno alimentato un clima di preoccupazione nella comunità studentesca.

Rahel

Strade buie e percorsi senza marciapiedi: la sicurezza diventa una priorità

Il problema riguarda soprattutto le vie di collegamento tra il Campus dell’Università della Calabria e la frazione di Arcavacata, quotidianamente percorse da numerose studentesse fuori sede. Si tratta di arterie caratterizzate, in diversi tratti, da carreggiate strette, assenza di marciapiedi e illuminazione pubblica insufficiente o, in alcuni punti, completamente assente.

Una condizione che diventa ancora più problematica con l’arrivo della stagione invernale e il progressivo anticipo dell’oscurità. Il rientro dalle lezioni, anche nelle prime ore del pomeriggio, può trasformarsi in un percorso difficile, nel quale la scarsa visibilità e la mancanza di spazi pedonali adeguati aumentano l’esposizione ai rischi.

A complicare ulteriormente il quadro è la presenza di vegetazione incolta lungo i margini stradali, che restringe gli spazi disponibili e costringe i pedoni a camminare in prossimità dei veicoli in transito. Non si tratta, dunque, soltanto di una questione di manutenzione urbana, ma di condizioni infrastrutturali che incidono direttamente sulla sicurezza di chi vive e frequenta quotidianamente questi luoghi.

L’interrogazione di Rossella Gallo: «Non possiamo lasciare la comunità universitaria nell’insicurezza»

È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa consiliare di Rossella Gallo, che richiama l’Amministrazione comunale alle proprie responsabilità in materia di sicurezza, manutenzione e tutela degli spazi pubblici.

«Garantire strade ben illuminate e curate non è solo una questione di decoro, ma un dovere primario delle istituzioni per tutelare l’incolumità di chi vive il nostro territorio», dichiara la consigliera.

Gallo estende la richiesta di attenzione anche alle aree limitrofe, indicando in particolare Contrada Rocchi, Contrada Dattoli e via Savinio. «Arcavacata, come pure le vicine aree di Contrada Rocchi, Contrada Dattoli e via Savinio, e la comunità universitaria non possono più essere lasciate al buio e nell’insicurezza: ci aspettiamo dal Comune interventi immediati ed efficaci».

Una sollecitazione che punta a trasformare le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane in un’agenda concreta di interventi, superando la logica delle risposte emergenziali e riportando al centro la prevenzione.

Più illuminazione e manutenzione: le richieste rivolte all’Amministrazione

Nel merito, l’interrogazione chiede la programmazione urgente di un piano straordinario di efficientamento dell’illuminazione pubblica, con il potenziamento dei punti luce e l’installazione di sistemi ad alta luminosità lungo le strade di Arcavacata.

Parallelamente, viene sollecitato l’avvio immediato di interventi di sfalcio e manutenzione della vegetazione ai margini delle carreggiate, con l’obiettivo di recuperare spazio per il transito pedonale e migliorare le condizioni di visibilità.

Due interventi apparentemente ordinari, ma che assumono un significato ben più ampio quando vengono messi in relazione con la sicurezza delle persone e con il diritto di vivere e attraversare il proprio territorio senza paura.