Scuola e inclusione in Calabria, nuove regole per Bes e farmaci: via libera dal Consiglio regionale
Approvate le modifiche alla legge regionale sui Bisogni educativi speciali e sugli alunni ad alto potenziale cognitivo. Rafforzato il coordinamento tra scuola, sanità e welfare, istituita formalmente la Rete Bes

Nuove disposizioni per l’inclusione scolastica e la tutela della salute degli studenti calabresi. Il Consiglio regionale, riunito il 5 ottobre a Palazzo Campanella, ha approvato le modifiche alla legge regionale numero 20 del 4 aprile 2025, dedicata agli alunni con alto potenziale cognitivo e con altri Bisogni educativi speciali. Il provvedimento è stato inserito in una più ampia proposta normativa e approvato dall’Aula al termine della seduta. La legge originaria, entrata in vigore nell’aprile 2025, era stata promossa dall’allora consigliera regionale Pasqualina Straface, prima firmataria e relatrice della proposta, insieme ad altri consiglieri. Il testo aveva introdotto strumenti per l’identificazione precoce dei Bes, la personalizzazione dei percorsi scolastici e la tutela degli studenti con necessità sanitarie durante la permanenza a scuola.
Più coordinamento tra scuola, sanità e servizi territoriali
Uno dei principali interventi riguarda l’articolo 4 della legge e il coordinamento tra le strutture coinvolte nell’individuazione dei bisogni educativi. Le nuove disposizioni attribuiscono ai Dipartimenti regionali competenti in materia di Salute, Istruzione e Welfare, in collaborazione con Ufficio scolastico regionale, Aziende sanitarie provinciali, Uonpia e ambiti territoriali sociali, il compito di operare in maniera coordinata per individuare gli studenti con Bisogni educativi speciali, nel rispetto delle rispettive competenze. L’obiettivo è rendere più chiara la ripartizione dei ruoli e armonizzare la normativa regionale con quella nazionale e con le attività già svolte dalle scuole. «Con queste modifiche andiamo ad armonizzare la disciplina regionale con la normativa statale e con le direttive dell’Ufficio scolastico regionale, fornendo risposte sempre più puntuali ed efficaci alle esigenze delle famiglie e delle scuole calabresi», afferma l’assessore regionale Pasqualina Straface.
Percorsi personalizzati per gli studenti ad alto potenziale
Cambiano anche le disposizioni dedicate agli alunni con alto potenziale cognitivo. Nel rispetto dell’autonomia scolastica, il team dei docenti o il Consiglio di classe potrà predisporre, quando ritenuto necessario, un percorso didattico personalizzato concordato con la famiglia, tenendo conto delle caratteristiche relazionali ed emotive, degli interessi e delle attitudini dello studente. Le scuole potranno inoltre promuovere attività di approfondimento, mentoring, gruppi di lavoro e di studio e ulteriori strategie educative finalizzate a valorizzare le potenzialità degli alunni. L’impianto punta quindi a superare una lettura dei Bisogni educativi speciali legata esclusivamente alle difficoltà, introducendo anche strumenti specifici per riconoscere e accompagnare le plusdotazioni.
Nasce formalmente la Rete regionale Bes
Un altro passaggio riguarda l’istituzione della Rete di intervento sui Bes, che sarà costituita con decreto del dirigente generale del Dipartimento competente in materia di Istruzione, d’intesa con i Dipartimenti Salute e Welfare. La Rete comprenderà rappresentanti regionali, Anci, servizi Uonpia, Asp, Ufficio scolastico regionale e associazioni maggiormente rappresentative dei genitori. Avrà anche un ruolo di supporto nella definizione delle Linee guida regionali per l’inclusione. Si punta così a creare un tavolo stabile in grado di mettere in relazione scuola, sanità, istituzioni e famiglie e di costruire procedure il più possibile omogenee sul territorio regionale.
Farmaci a scuola, verso regole uniformi in tutta la Calabria
Particolare attenzione viene riservata alla somministrazione dei farmaci durante l’orario scolastico, questione che riguarda gli studenti affetti da patologie croniche o transitorie. Il nuovo testo prevede che le Linee guida regionali definiscano gli interventi necessari per assistere gli studenti che hanno bisogno di assumere farmaci a scuola, tutelandone il diritto allo studio, alla salute e al benessere sia all’interno degli istituti sia durante le uscite didattiche. Straface ha annunciato che il tema sarà ulteriormente regolato attraverso una delibera della Giunta regionale e la successiva sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale. «Non stiamo parlando solo di norme – sottolinea l’assessore – ma della vita quotidiana di centinaia di famiglie e studenti calabresi che chiedono una scuola accogliente, equa e sicura».
Dalla legge all’attuazione nelle scuole
La modifica normativa rappresenta dunque un passaggio verso una maggiore integrazione tra sistema scolastico, sanitario e sociale. La legge regionale 20/2025 aveva già individuato tra le proprie finalità l’identificazione precoce dei Bes, l’adozione di percorsi personalizzati, la collaborazione tra scuola, specialisti e famiglie e la tutela degli alunni con particolari esigenze sanitarie. Le modifiche approvate ora ridefiniscono alcuni meccanismi operativi e adeguano il quadro regionale alle competenze dei diversi soggetti coinvolti. Il prossimo passaggio sarà quindi quello dell’attuazione, con la definizione delle Linee guida, della Rete Bes e delle procedure operative per la somministrazione dei farmaci, affinché le disposizioni possano tradursi in strumenti concreti per le scuole e per le famiglie calabresi.