Da Gaza all’Italia, il sogno spezzato di Mahhmoud Talal Alnajjar: arrestato mentre lasciava la Striscia
Il giovane ingegnere palestinese, destinatario di una borsa di studio per un master in Italia, è stato fermato dall’esercito israeliano al valico di Karem Abu Salem. Aveva perso moglie e quattro figli nei bombardamenti del 2024
Doveva essere già arrivato in Italia, Mahhmoud Talal Alnajjar. Faceva parte del gruppo di borsisti e ricercatori destinati alle università italiane. Insieme a lui, avevano ottenuto il permesso di lasciare Gaza ed altri territori palestinesi gli studenti ammessi a frequentare l’Università della Calabria. A Mahhmoud la borsa di studio avrebbe consentito di frequentare un master all’università Tor Vergata di Roma. Bloccati a lungo dall’esercito israeliano, dopo un’attesa estenuante e una mobilitazione internazionale in loro sostegno, in 30 erano riusciti a ottenere il nulla osta per attraversare il confine di guerra.
L’appello dell’Unical e la testimonianza raccolta da Calabria News 24
Sulla loro vicenda era intervenuto anche il rettore dell’Unical, il professore Gianluigi Greco, che in un accorato appello aveva chiesto l’intervento del governo italiano per ottenere lo sblocco delle procedure di espatrio. Calabrianews24 era riuscita a intervistare Mahhmoud Talal Alnajjar che da Gaza aveva raccontato la sua terribile storia, lo sterminio dell’intera famiglia durante i bombardamenti, l’angoscia di essere impossibilitato a uscirne per proseguire gli studi.
Il fermo al valico e l’accusa contestata
Venerdì scorso, con un articolo firmato dalla prestigiosa penna della scrittrice di origini palestinesi Widad Tamini, il quotidiano il manifesto ha dato notizia della cattura di Mahhmoud, prelevato dall’esercito israeliano al valico di Karem Abu Salem, dove stava transitando, munito di un regolare visto per l’Europa. Imprigionato nel carcere speciale di Ashkelon, è accusato di aver partecipato agli eventi del 7 ottobre 2023, quando Hamas attaccò i territori a nord della striscia di Gaza, occupati da Israele. Decine di testimoni affermano che quel giorno Mahhmoud si trovava a casa ed era assolutamente ignaro di quanto stesse accadendo.
La tragedia familiare e la detenzione ad Ashkelon
La prigione di Ashkelon è nota per le torture cui sono sottoposte le persone in essa detenute. Le autorità hanno fatto sapere che non gli sarà concesso un incontro con il suo avvocato prima del 15 giugno. Mahhmoud Talal Alnajjar è ingegnere informatico e matematico. Il 25 ottobre 2024, sua moglie e i loro quattro figli, l’ultimo dei quali, Amr, 5 mesi di vita, sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani su Gaza. Adesso anche lui è risucchiato dal dispositivo che sta compiendo un genocidio.