Caro voli di Natale, tornare in Calabria è un salasso: biglietti fino a 427 euro
L’allarme del Codacons: Milano-Reggio Calabria è la tratta più costosa tra quelle analizzate. Prezzi elevati anche per Crotone e Lamezia Terme, mentre studenti e lavoratori fuori sede rischiano di pagare a caro prezzo il ritorno in famiglia

Scatta l'allarme del Codacons sui prezzi dei biglietti aerei per le festività. Rincari pesanti anche per Crotone e Lamezia Terme. A pagare il conto sono soprattutto studenti e lavoratori fuori sede che vogliono trascorrere il Natale in famiglia.
Natale in Calabria, il ritorno a casa diventa un lusso
Tornare in Calabria per trascorrere il Natale con la propria famiglia rischia di trasformarsi in una spesa proibitiva. A quasi due mesi dalle festività, i prezzi dei biglietti aerei sulle principali rotte nazionali hanno già raggiunto cifre particolarmente elevate, soprattutto per chi parte dalle città del Nord Italia. A lanciare l'allarme è il Codacons, che ha realizzato un'indagine sulle tariffe dei collegamenti aerei per il periodo natalizio, prendendo in considerazione partenze il 23 e 24 dicembre 2026 e ritorni il 6 gennaio 2027. Il risultato fotografa una situazione particolarmente penalizzante per la Calabria. La tratta Milano-Reggio Calabria risulta infatti la più costosa tra quelle analizzate, con un biglietto di andata e ritorno che parte da 427 euro. Un prezzo che rischia di pesare soprattutto sulle tasche di studenti universitari, giovani lavoratori e famiglie che vivono lontano dalla propria terra e che, in occasione delle festività, desiderano ricongiungersi ai propri cari.

Da Milano a Reggio Calabria 427 euro, prezzi elevati anche per Crotone e Lamezia
L'indagine del Codacons, effettuata il 29 ottobre attraverso la piattaforma Skyscanner, evidenzia tariffe consistenti su numerosi collegamenti con i tre aeroporti calabresi. Per raggiungere Reggio Calabria partendo da Milano servono almeno 427 euro tra andata e ritorno. La stessa destinazione, con partenza da Torino, presenta una tariffa minima di 359 euro, mentre da Roma il costo parte da 255 euro. Non va molto meglio per chi deve raggiungere Crotone. Da Milano il biglietto costa almeno 308 euro, mentre da Roma la spesa minima rilevata è di 241 euro. Anche Lamezia Terme, principale scalo aeroportuale della regione, presenta prezzi significativi. Da Bologna si parte da 287 euro, da Milano da 270 euro e da Torino da 266 euro. Si tratta di tariffe minime individuate nella rilevazione di fine ottobre, destinate quindi a variare in base alla disponibilità dei posti e al momento della prenotazione.
I prezzi dei voli per tornare in Calabria durante le feste
Ecco le tariffe minime di andata e ritorno rilevate dal Codacons per le festività natalizie:
| Tratta | Prezzo minimo A/R |
|---|---|
| Milano – Reggio Calabria | 427 € |
| Torino – Reggio Calabria | 359 € |
| Milano – Crotone | 308 € |
| Bologna – Lamezia Terme | 287 € |
| Milano – Lamezia Terme | 270 € |
| Torino – Lamezia Terme | 266 € |
| Roma – Reggio Calabria | 255 € |
| Roma – Crotone | 241 € |
I prezzi si riferiscono alla rilevazione del 29 ottobre 2026, con partenze il 23 o 24 dicembre e ritorno il 6 gennaio.
codacons.it

Bagagli e servizi aggiuntivi fanno aumentare il conto
Alle tariffe individuate dall'associazione dei consumatori potrebbero aggiungersi ulteriori costi legati ai servizi accessori. Il trasporto di determinati bagagli a mano, la scelta del posto a sedere e altre opzioni previste dalle compagnie aeree possono infatti far aumentare la spesa complessiva, rendendo il viaggio ancora più oneroso. Una situazione che colpisce in particolare chi non può scegliere liberamente le date di partenza e ritorno. Studenti e lavoratori sono spesso vincolati dalle chiusure universitarie, dai turni di lavoro e dai pochi giorni di ferie disponibili, finendo per concentrare gli spostamenti proprio nelle giornate in cui la domanda è maggiore. Per una famiglia composta da più persone, il costo complessivo dei biglietti può così raggiungere cifre considerevoli.
I giorni più costosi: attenzione al 22 e 23 dicembre
Un ulteriore approfondimento sull'andamento delle tariffe arriva dal portale specializzato AeroportiCalabria.com, che ha esaminato i collegamenti verso gli scali regionali. Secondo Roberto Sartiano, tra i fondatori della piattaforma, i rincari più consistenti si concentrano soprattutto nelle giornate immediatamente precedenti il Natale e in quelle del rientro dopo Capodanno. In particolare, il 22 e 23 dicembre risultano tra le date più critiche per chi parte dalle città settentrionali, mentre il 5 e 6 gennaio rappresentano i momenti più delicati per il viaggio di ritorno. L'analisi evidenzia tuttavia che, scegliendo giornate differenti, è possibile trovare tariffe sensibilmente più contenute. Il caro voli, dunque, non interessa uniformemente tutto il periodo natalizio, ma si concentra soprattutto nelle date di maggiore richiesta.

Il caro voli penalizza chi vive lontano dalla Calabria
Il problema dei collegamenti aerei durante le festività ripropone una questione che riguarda da vicino migliaia di calabresi residenti fuori regione. Per molti studenti e lavoratori emigrati al Nord, tornare a casa a Natale non rappresenta una vacanza, ma l'occasione per riabbracciare genitori, figli e familiari dopo mesi di lontananza. Il costo del viaggio diventa quindi un elemento determinante, soprattutto per chi deve sostenere spese di affitto e mantenimento nelle città in cui studia o lavora. Il Codacons teme inoltre che, con l'avvicinarsi delle festività e l'aumento delle prenotazioni, le tariffe possano crescere ulteriormente. Una prospettiva che rischia di costringere alcune famiglie a rivedere i propri programmi o, nei casi più difficili, a rinunciare al ricongiungimento natalizio. Per la Calabria, regione caratterizzata da una significativa mobilità di studenti e lavoratori verso il Centro-Nord, il caro voli torna così a rappresentare non soltanto un problema economico, ma anche una questione di accessibilità e collegamenti con il resto del Paese.


