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La situazione politica a San Giovanni in Fiore si fa incandescente dopo la presa di posizione unitaria dei rappresentanti delle dieci liste che hanno sostenuto il candidato sindaco Marco Ambrogio e dei consiglieri comunali di opposizione, riunitisi nella sede della coalizione al quartiere Oliveto. Nel mirino c'è la gestione del sindaco Antonio Barile, definita la peggiore esperienza amministrativa nella storia della città a causa di un'esecutiva paralizzata, opere pubbliche ferme, totale assenza di programmazione e improvvisazione persino sulle festività natalizie, con polemiche legate ai lumini al posto delle luminarie.

San Giovanni in Fiore
San Giovanni in Fiore

L'allarme dissesto e la questione dei lavoratori

Il fronte della critica si sposta poi sul piano politico-finanziario. Secondo l'opposizione, il rendiconto presentato dall'amministrazione Barile aprirebbe la strada al dissesto del Comune, provocando una vera e propria catastrofe per i servizi, le assunzioni e le imprese creditrici, che rischierebbero di recuperare solo una parte delle somme dovute. A subire il contraccolpo maggiore sarebbe soprattutto la stabilizzazione dei 173 lavoratori "invisibili", un'opportunità storica resa possibile dai fondi messi a disposizione dalla Regione Calabria e che ora verrebbe seriamente compromessa. Le forze politiche denunciano inoltre un netto peggioramento rispetto ai cinque anni di governo guidati da Rosaria Succurro.

La richiesta di dimissioni immediate per mandare il sindaco a casa

Alle pesanti contestazioni economiche si aggiunge la polemica sulla vicenda dell'immobile di proprietà del sindaco dichiarato collabente, sulla quale mancherebbero risposte attendibili in merito alla classificazione catastale e ai tributi. Di fronte a un'amministrazione accusata di essere rimasta incollata alla poltrona, l'opposizione cala l'asso finale: non c'è più tempo da perdere e non bisogna attendere l'approvazione del bilancio. L'appello rivolto ai consiglieri è chiaro e perentorio, invitandoli a dimettersi tutti insieme e subito per interrompere questa disastrosa esperienza e mandare immediatamente il sindaco Barile a casa.