Cristian ferito in ospedale
Cristian ferito in ospedale

Cosa sta succedendo alla città di Cosenza? Negli ultimi venti giorni si sono moltiplicati gli episodi di violenza che hanno scosso la comunità e riacceso le polemiche sulla sicurezza. Nel mirino anche il sindaco Franz Caruso, chiamato a rispondere di una situazione che sembra sfuggire di mano. Tutto ha avuto inizio qualche sabato fa, quando all’autostazione cittadina da un motorino con a bordo due giovani sono partiti colpi di pistola diretti verso un’auto, ad altezza uomo. Un fatto grave, che ha vanificato ore di presidio e controlli, riaccendendo la paura tra i cittadini.

Risse, accoltellamenti e tensione diffusa

Nella stessa notte, mentre l’alba faceva capolino sulla città, una violenta rissa tra ragazzi è scoppiata davanti a un noto locale di Viale Marconi. Pochi giorni dopo, nel quartiere di San Vito, un operaio è stato raggiunto ad una gamba da un colpo di pistola al culmine di una lite per futili motivi. Fortunatamente le ferite non si sono rivelate gravi, ma l’episodio è l’ennesimo segnale di una tensione crescente e di un deterioramento del clima di sicurezza.

L’aggressione al clochard e l’allarme sociale

A completare il quadro di una città sempre più tesa, l’ultimo caso riguarda la presunta aggressione al clochard Cristian, volto noto di Corso Mazzini per la sua presenza con i cani al seguito. L’uomo, spaventato e confuso, ha raccontato in modo frammentario l’accaduto, alternando “non ricordo” e “forse sono caduto dalle scale”. Il sindaco ha parlato di un “vile gesto”, ma la sensazione è che si tratti di qualcosa di più grave e indicativo di un clima di degrado e insicurezza.

Sicurezza in crisi e presenza dello Stato

Cresce la preoccupazione: cosa sta accadendo a Cosenza? Si sta formando un problema strutturale di sicurezza? E, soprattutto, come e quando si potrà intervenire? Le parole del procuratore capo Capomolla delineano un quadro preoccupante: in città circola molta cocaina, gli equilibri criminali si modificano rapidamente e non mancano “teste calde” che agiscono con una pericolosa sensazione di impunità.

Una città che chiede risposte concrete

L’ondata di violenza non può essere derubricata a semplice coincidenza. Cosenza appare oggi attraversata da segnali di disagio sociale, tensioni latenti e una percezione crescente di insicurezza. Alla politica e alle istituzioni spetta ora il compito di restituire fiducia e presenza sul territorio, prima che la paura si trasformi in rassegnazione.